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La Politica dell’Alternanza

Strumento di Democrazia e Libertà

 

La Storia ci insegna che, quando la permanenza di una forza politica in ruolo apicali di amministrazione e governo si prolunga, allora la Società Civile non beneficia più di un governo di prospettiva e di crescita ma subisce un regime di relazione e conservazione.

Questo regime dimentica il bene comune ed ha l’unico scopo di garantire il mantenimento delle posizioni apicali di amministrazione e governo.

 

Un regime basato sulle relazioni non é espressione di Democrazia e Libertà perché l’equilibrio dei diritti costituzionale viene turbato, molto spesso offuscato, da una gestione, basata su preferenze e privilegi, che favorisce la cerchia di simpatizzanti, amici e parenti. Così, competenze, attitudini e meriti non sono più fattori di selezione ma, addirittura, diventano fattori di disturbo per il regime.

 

Uno degli effetti deleteri del prolungamento della permanenza è quello dell’ampliamento artificioso dello “spoil system”, quell’insieme di Enti a capo dei quali si preferisce collocare dirigenti “fidati” che aiutino il governo a perseguire gli obiettivi di programma. L’ampliamento artificioso incrementa la disponibilità di posizioni per favorire la collocazione di membri della cerchia e viene usato come “premio di fedeltà”.

 

A questo, si aggiunge la tattica di attivare iniziative, che nulla hanno a che vedere con la qualità della vita del cittadino ma che sono solo strumenti di promozione e comunicazione, quasi per ipnotizzare l’elettore condizionandone le valutazioni politiche.

 

Democrazia e Libertà sono le prime vittime del regime di relazione e conservazione.

 

In Puglia, si è in presenza di una permanenza ventennale nella amministrazione e governo della stessa forza politica. Infatti, si possono registrare tutte le degenerazioni sopra citate.

 

In autunno si andrà al voto per eleggere il Consiglio Regionale entrante ed il nuovo Presidente della Regione.

 

Il buonsenso suggerisce, al netto di altri fattori, quanto sia necessario che l’elettore debba preferire il cambiamento della Politica della Alternanza.